ROCCA VISCONTEA DI ROMANO DI LOMBARDIA

La massiccia costruzione posta sul lato nord-est della cerchia muraria è stata costruita in epoche diverse: la trasformazione più evidente è stata però sotto la dominazione dei signori di Milano e per questo motivo la rocca è indicata come viscontea.

Caratterizzata come ogni castello di pianura di quattro torri e di un cortile interno, la struttura aveva prettamente funzione militare; solamente in seguito avrà funzione abitativa, quando verrà scelta dai podestà veneti come dimora.

Osservandola dalla piazza omonima è facile notare quanto siano diverse le due torri che ci si trova davanti: la torre di sinistra,di sud-ovest, è la torre più antica poiché eretta nel XIII secolo, dentro la quale verrà costruita la cappella della rocca nel tardo Cinquecento, come testimonia il campanile a vela.

La torre di nord-ovest, decisamente più massiccia e caratterizzata da un punto di vista militare, è stata costruita dai Visconti circa un secolo dopo, e serviva a controllare la Porta Bergamo, ora demolita, che si trovava proprio sotto di essa. La torre ha sempre svolto la funzione di prigione militare e questo è stata anche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Come la torre di sud-ovest, anche la torre viscontea era posizionata fuori della cerchia muraria e sotto di essa si trovava il fossato colmo d’acqua, alimentato da una risorgiva interna e quindi impossibile da prosciugare. Inoltre, sempre per sottolineare la grande importanza difensiva di questa torre, davanti ad essa si trovava un rivellino con la pusterla e il ponte levatoio, oggi non più esistenti. Si accede all’interno della rocca passando da un ponte in mattoncini, che va a sostituire un ponte levatoio. Da questa posizione, sulla sinistra, è possibile vedere il tamponamento della pusterla.

L’interno del cortile è stato rimaneggiato ma riemergono gli affreschi che caratterizzavano i muri degli spalti: è possibile vedere il Leone di san Marco rappresentato con colori vivaci. Uscendo dal cortile e proseguendo sul fianco sul della rocca, si arriva alla torre di sud-est: questa torre conserva la testimonianza del passaggio del Colleoni, che vi fece aprire una loggetta che conserva al suo interno delle decorazioni geometriche realizzate ad affresco. Sotto la loggia, si intravede una porta, molto più alta rispetto al livello del fossato: chiamata pontesella del soccorso, la porta era l’unica che poteva permettere di fuggire in caso di attacco dalla struttura, perché permetteva di accedere al ponte di fuga e ad un’apertura nel recinto fortificato.

Il fianco est della rocca è caratterizzato dalla presenza di possenti terragli del XVI secolo; nella parte alta degli spalti sono visibili i merli ghibellini, che invece risultano tamponati sul fianco sud. La torre di nord-est è stata costruita nel XVII secolo su un antico torrione ed è anche la più modesta, a testimonianza del cambiamento degli strumenti d’attacco che venivano utilizzati.

 

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