LAGHI: LA LEGGENDA DEI LAGHI GEMELLI

Non essendo una sportiva ammetto che non conosco i Laghi Gemelli se non per sentito dire, non ho nemmeno mai pensato di fare tutta quella lunghissima camminata che miei amici hanno fatto più volte per raggiungere i laghi Gemelli…

Ovviamente un pò sono pentita perchè pare che sia una delle migliori mete per un’escursionista.

Se avete voglia di scrivere un articolo per Bergamocity.it lo pubblicherò molto volentieri! Dovete solo scrivermi a scrivo-io@bergamocity.it

 

Laghi Gemelli si trovano nel comune di Branzi, in alta val Brembana (provincia di Bergamo), chiusi nella conca delimitata dal Pizzo Farno, dal Monte Corte, dal Passo dei Laghi Gemelli, dal Passo di Mezzeno, dal Monte Spondone, dal Monte del Tonale, dal Pizzo dell’Orto e dal Pizzo del Becco. Nella stessa conca è racchiuso inoltre il Lago Becco, situato ai piedi del pizzo omonimo.

Personalmente io amo le leggende e vi racconterò ciò che ho letto sulla leggenda dei laghi gemelli, su come si sono formati secondo la tradizione popolare.

Il più conosciuto parla della storia triste di due ragazzi del luogo, innamorati.

Lei, giovane,ricca famiglia benestante di Branzi.

Lui,pastore, proveniente dalla Val Taleggio.

Come in tutte le storie d’amore tristi, il loro era ostacolato dal padre della ragazza, che la voleva dare in sposa ad un ricco possidente del paesino vicino isola di Fondra, ovviamente, senza l’approvazione della ragazza.

La giovane supplicò inutilmente il padre affinché potesse vivere il suo amore con il giovane pastore. Nonostante le lacrime si dovette rassegnare all’idea di sposare un uomo di cui non si sarebbe mai innamorata.

Ella si lasciò vincere dallo sconforto, tanto da cominciare a non mangiare più ed a rinchiudersi in se stessa, palesando anche segni di squilibrio. Ciò portò il padre a rivolgersi ai migliori medici della zona al fine di guarire l’amata figlia, ma nessuno riuscì nell’impresa.

Soltanto un medico riuscì nell’intento…indovinate chi era?…si…il pastore innamorato che si era travestito e che riuscì a restituire il sorriso e la voglia di vivere alla ragazza. Il medico si recava tutti i giorni presso l’abitazione della propria paziente, con una cura ed un’amorevolezza tali da destare dubbi nei parenti di lei.

Consapevoli che se fossero rimasti non sarebbero mai potuti stare insieme, i due decisero di scappare e durante la notte, partirono diretti verso la difficile strada di montagna, al fine di evitare incontri e di essere scoperti.

Arrivati in località Piano delle Casere decisero difermarsi a riposare un poco, ma sentirono le campane del paese di Branzi che suonavano per segnalare la fuga dei due giovani.

Cominciarono a correre ,tanto che la ragazza inciampò e si ferì. Il giovane pastore decise quindi di proseguire portando la ragazza in braccio ma perse l’orientamento a causa del buio e della stanchezza.

Scivolò da un precipizio. Caddero senza vita in una radura nella quale si aprirono due conche, al centro delle quali cominciarono a sgorgare due sorgenti d’acqua, che andarono a creare due laghi simili tra loro: cosi simili da essere chiamati laghi Gemelli.

I primi soccorritori videro i due corpi degli innamorati intatti… sul fondo dei laghetti.

Nel 1932 la costruzione di una diga ha fuso i due laghi in uno unico: c’è chi racconta che sia il coronamento della storia d’amore dei due giovani.

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